Capelli, come gestire l’asciugatura per eliminare l’effetto crespo

30 APRILE 2021 di ALICE ROSATI

I prodotti anti-crespo per capelli più morbidi

SOLID.O ORIGINAL, la proposta sostenibile haircare di Albogroup. Lo shampoo solido prende vita al contatto con l’acqua e si trasforma in una crema delicata. Arichito con Olio di Argan Biologico ed Estratto di Avena. Deterge a fondo in modo delicato lasciando i capelli morbidi e leggeri. Il Pantenolo (Provitamina B5) ha proprietà rigeneranti e lenitive ed è efficace per fortificare e rendere brillanti i capelli. Non contiene siliconi ed è formulato con oltre il 90% di ingredienti di origine naturale.

www.solidoriginal.it

 

Giornata della Terra, iniziative di bellezza sostenibile e brand eco-oriented

Il mondo della bellezza celebra, come ogni anno, l’Earth Day: sempre più le iniziative per sensibilizzare l’attenzione sulla salvaguardia del Pianeta mentre i marchi beauty dal cuore green o che si convertono alla sostenibilità aumentano in maniera esponenziale

Albogroup

Azienda bergamasca che si basa sull’eco-consapevolezza. Tra le prime in Italia ad aver recentemente lanciato sul mercato la linea SOLID.O ORIGINAL®: shampoo e bagnodoccia solidi, per un approccio sempre più etico, sostenibile e performante per la cura del corpo.Totalmente senza plastica, SOLID.O ORIGINAL® è il nostro piccolo contributo alla riduzione della plastica e al massimo contenimento degli sprechi. L’obiettivo è pensare e produrre cosmetici per una bellezza sostenibile che possano veramente migliorare e far crescere le nostre vite e il mondo intorno. Nella foto: Bagno doccia solido

 

LA BEAUTY ROUTINE ALBO GROUP CHE AIUTA L’AMBIENTE

Quando la crisi diventa un’opportunità. È il caso di Albo Group. L’azienda bergamasca, infatti, ha accettato la sfida lanciata dall’emergenza sanitaria, reinventandosi. Pur su basi consolidate. Nato nel 1977, il gruppo, alla storica realizzazione di prodotti cosmetici per hotel, con ogni tipologia di pasta, formato, grammatura e packaging, affianca oggi una produzione per il retail e la grande distribuzione. Ma non solo. Dal momento che, ha unito l’innovazione alla sostenibilità. E così, adesso, si occupa anche del settore beauty. Una scommessa che si traduce con tutta una serie di collezioni che vanno dai saponi, ai cosmetici solidi. Tutti che rispettano l’ambiente senza però tralasciare l’aspetto glam. Ogni prodotto, infatti, è curato nei minimi dettagli. Ce n’è per tutti i gusti: dal “Pure White” al “Deep black”, passando per il “Blue code”. Particolare attenzione merita un’altra tendenza che in quest’ultimo periodo si sta affermando nel settore: quella dei cosmetici solidi, rigorosamente plastic free. Shampoo e balsamo per capelli in formato solido senza l’utilizzo di plastica; doccia-schiuma e shampoo-doccia solidi con ingredienti esclusivamente naturali e biologici. “SOLID.O” è un’esperienza nuova di bellezza consapevole che dona ai gesti della beauty routine il valore di una scelta sostenibile per la cura della persona e per il rispetto del pianeta. Ugualmente trendy, la serie “Soap in love”. Una coloratissima collezione composta da dermo-saponi vegetali che, a contatto con l’acqua, si trasformano in una schiuma cremosa e leggera che lascia la pelle morbida e delicatamente profumata. E poi, i profumatori. Note floreali che rendono gli ambienti eleganti. Perché, la transizione ecologica passa dall’attenzione per i dettagli quotidiani. E ognuno può fare la sua parte.

When the crisis becomes an opportunity. This is the case of Albo Group. In fact, the Bergamo-based company accepted the challenge launched by the health emergency, reinventing itself. Even on solid foundations. Founded in 1977, the group, alongside the historic production of cosmetic products for hotels, with every type of pasta, size, weight and packaging, now supports a production for retail and large-scale distribution. But not only. Since, it has combined innovation with sustainability. And so, now, he is also involved in the beauty sector. A bet that translates into a whole series of collections ranging from soaps to solid cosmetics. All that respect the environment without neglecting the glam aspect. Each product, in fact, is studied in detail. There is something for all tastes: from “Pure White” to “Deep black”, passing through “Blue code”. Another trend deserves particular attention that has recently been gaining ground in the sector, that of solid cosmetics, rigorously plastic free. Shampoo and conditioner for hair in solid format without the use of plastic; solid shower-foam and shampoo-shower with exclusively natural and organic ingredients. “SOLID.O” is a new experience of conscious beauty that gives the gestures of the beauty routine the value of a sustainable choice for personal care and for a positive change for the planet. Equally trendy, the “Soap in love” series. A colorful collection consisting of vegetable dermo-soaps which, in contact with water, turn into a creamy and light foam that leaves the skin soft and delicately scented. And then, room fragrances. Floral notes that make the rooms elegant. Because, the ecological transition passes from attention to everyday details. And everyone can play the part of him.

LBO GROUP CHE AIUTA L’AMBIENTE

 

 

RISPARMIARE ACQUA: IL NUOVO OBIETTIVO DELLA COSMETICA GREEN INCORAGGIA LA PRODUZIONE DI FORMULE WATER-SAVING

Notevole anche l’iniziativa Albogroup: fondata nel 1977 a Villa d’Almè (Bg), l’azienda specializzata in prodotti di toiletry destinati agli hotel di tutto il mondo, ha visto il proprio business seriamente minacciato dell’emergenza sanitaria tutt’ora irrisolta. «Il nostro settore è stato fortemente colpito dalla pandemia», racconta Valentina Bonassoli, sales manager del brand. «Questo ci ha spinto a cercare nuove soluzioni, sulla scia di una consapevolezza che ci ha accompagnato fin dalla fondazione del marchio. E cioè che il Pianeta è uno soltanto e, come tale, va rispettato il piacere possibile». Ecco perché, tra le referenze Albogroup entrate in gamma più di recente non poteva mancare una linea di cosmetici “solidi”. «Si chiama Solid.O Original e include due specialità: Shampoo & Balsamo Solido e Bagno Doccia Solido. Le accomuna la forte propensione al green: «abbiamo tolto l’acqua dalle formule e le abbiamo completate con tecnologie all’avanguardia», racconta Bonassoli. «I pack sono plastic-free e ogni cosmetic bar è confezionata con carta riciclabile. Entrambe le referenze, inoltre, vantano un’alta concentrazione di principi attivi naturali selezionati per la loro piacevolezza ed efficacia».

 

L’industria cosmetica, d’altro canto, ha una forte responsabilità nei confronti della Terra: si calcola sia responsabile degli oltre 73 milioni di ettari di foreste a rischio estinzione a causa di un (ancora) eccessivo utilizzo di carta, così come dei 120 miliardi di packaging plastici creati annualmente, affinché creme, sieri e maschere arrivino a noi.

Sui primi due aspetti – l’utilizzo di carta in quantità e la massiccia produzione plastica – i big player della cosmetica si sono mossi con determinazione, varando iniziative finalizzate a ridurre (azzerare, quando possibile) la propria impronta ambientale. La svolta, ora, pare venire delle formule e dai processi produttivi water-less.

È il caso, per esempio, dei detergenti in polvere, che si trasformano in emulsioni a contatto con una piccola quantità di acqua. O degli shampoo secchi e in forma solida, di panetto: i primi si vaporizzano sulla chioma e in particolare alla radice dei fusti, si lasciano riposare un paio di minuti e si asportano semplicemente spazzolando le ciocche. Offrono il vantaggio di prolungare i tempi tra un lavaggio e il successivo, giovando alla pelle, al capelli e all’ambiente in un sol colpo. Mentre gli shampoo solidi si massaggiano sulle lunghezze dopo averle inumidite e si risciacquano. Il vantaggio, rispetto a uno shampoo tradizionale, è dato dalla texture del prodotto: quando è solido, ha la consistenza di una saponetta; in versione liquida, utilizza dal 60 al 95 per cento di acqua.

 

Hospitality FOCUS SANIFICAZIONI

AMENITIES FOR KIDS
Beba Lena & Friends è la nuova linea cosmetica e per l’igiene
dedicata da Albogroup ai piccoli ospiti i degli hotel. Alla naturalità e
all’ecosostenibilità dei prodotti si accompagna una grafica colorata e
divertente. I prodotti sono fabbricati con ingredienti di origine naturale
selezionati e con una formula adatta per i capelli e le pelli più delicate.
La linea cortesia ‘for Kids’ include: shampoo e bagnoschiuma con estratti
di camomilla e avena; sapone dermatologicamente testato e, per offrire
sicurezza, anche un gel igienizzante mani a base idroalcolica e uno
spray detergente. Particolarmente accattivante la profumazione ‘Latte E
Vaniglia’, dolce e delicata, con fior di latte, zucchero a velo, noce di cocco, eliotropico, pesca, bacche di
vaniglia e fava tonka.

TURISMO D’ITALIA

Basta lamenti, è ora della sfida

Senza più clienti ha inventato la cosmetica igienizzante

di Carlo Valentini

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Danilo Bonassoli

«Mi sono trovato di fronte all’alternativa se chiudere o cercare di salvare l’azienda lavorando di fantasia, lanciando nuovi prodotti per altri segmenti di mercato, scommettendo sull’innovazione. Ho scelto la seconda strada e sono riuscito a superare questa crisi disastrosa. Producevo beni (saponi e prodotti cosmetici) per l’industria alberghiera, colpita in pieno dalla pandemia, molti hotel sono stati costretti a chiudere, altri registrano una riduzione della clientela del 90%. Ovvio che mi sia trovato steso. Che fare? Ho pensato a cosa gradisse la gente costretta a rimanere a casa e riconvertito i prodotti, investendo in nuovi macchinari e nel completo riposizionamento del catalogo. Se avessi aspettato l’uscita dalla crisi del settore alberghiero, l’azienda sarebbe morta. Invece con questa nuova linea è rimasta a galla».

Danilo Bonassoli, 65 anni, è tra coloro che, a un passo dal burrone, è riuscito a sconfiggere la crisi ed è pronto a cogliere la ripresa.

È l’emblema di quei piccoli imprenditori su cui il nostro Paese dovrà contare per recuperare il terreno perduto. Fondò nel 1977, Cosmhotel, sede a Villa d’Almè (Bergamo), per produrre ciò che gli alberghi offrono ai clienti nei bagni delle loro camere. Fu un successo, anche grazie all’export, dall’Europa agli Stati Uniti, perfino in Cina. Il segreto, secondo lui, è stata la personalizzazione delle confezioni (mentre prima gli hotel proponevano prodotti anonimi per lo più prodotti da Palmolive, uguali per tutti) oltre alla qualità delle materie prime utilizzate e al gusto italiano del design. «La globalizzazione- dice- ha un vantaggio nel mondo dell’hotellerie. Una volta che diventi fornitore di una catena alberghiera, lo sei per tutti gli hotel che ha nel mondo».

Oggi l’azienda si chiama Albogroup, prima della crisi, nel 2019, aveva prodotto 150 milioni di saponette. Fattura 7 milioni di euro. Dice: «Ai nostri dipendenti abbiamo detto di restare al sicuro a casa per qualche tempo, abbiamo anticipato la cassa e garantito che sarebbero tornati tutti al lavoro, perché sono la nostra risorsa più preziosa. Adesso stiamo pensando di assumere. Non è questione di soldi, ma di vincere la sfida».

Domanda. In che modo ha diversificato?

Risposta. Anziché piangermi addosso ho investito un milione in nuove macchine e ho messo sul mercato prodotti che profumassero il bucato, fragranze per l’ambiente e i cosmetici solidi tutti naturali ritenendo che la gente in casa ricercasse gratificazioni e volesse consumare green ma anche attraverso le fragranze risvegliare ricordi ed emozioni. Un piccolo aiuto a sopportare il lockdown. Poi ho puntato sull’on line in modo da fare arrivare i prodotti a domicilio. In pratica ho creato una nuova divisione dell’azienda, mentre l’altra era ferma. Questa linea di prodotti, rivolta a un target di mercato per me inedito, è interamente green, senza plastica e con un uso minimo di acqua, infatti proponiamo prodotti solidi, anche lo shampoo, i decoloranti, i balsami, il docciaschiuma. Il consumatore li usa mettendoli a contatto con poche gocce d’acqua. Sono solidi come un sapone, in questo modo si evitano sprechi e si difende il pianeta (non c’è trasporto d’acqua). Ho sviluppato un procedimento che toglie l’acqua e dà la pura essenza in versione tridimensionale. Neppure una goccia viene così sprecata, nessuna plastica è messa in circolo, nessun peso inutile viene trasportato, riducendo drasticamente le emissioni. Inoltre in molti casi sono anche igienizzanti».

  1. Come il governo dovrebbe aiutare le imprese a uscire dall’emergenza?
  2. Prioritario sarebbe incentivare le aziende a investire nella formazione delle persone. Per competere sul mercato, in tutti i settori, occorre una forte spinta all’innovazione e quindi è necessario che vi siano le competenze in grado di sostenere queste trasformazioni. Vanno bene la tecnologia e i robot, ma senza la professionalità in grado di promuovere il cambiamento si farà poca strada.
  3. Cosa significa per lei innovare?
  4. Non rimanere fermo in attesa degli eventi ma intercettare desideri e bisogni. Poco prima della crisi avevo investito 5 milioni di euro in una nuova sede perché il gruppo cresceva a due cifre. Poi è arrivato il terremoto. Come molti altri mi sono messo a produrre gel igienizzante per le mani ma con quello non sopravvivevo. Ho fatto una ricerca che capire i bisogni della gente chiusa in casa e puntato sui prodotti che le ho detto, per lo più solidi, che sono per metà cosmetici e per metà igienizzanti.

Adesso mi attendo per il 2022 il raddoppio del fatturato, rafforzando il catalogo per i consumatori (sto studiando creme-trucco per signore in formato solido) e riavviando l’hotellerie perché gli alberghi incominceranno a riaprire e lo faranno rispettosi dell’ambiente poichè, come ha sottolineato Mario Draghi, sta a tutti fare ripartire il turismo in Italia col piede giusto. Inoltre noi servivamo anche le navi da crociera, anch’esse stanno riprendendo a navigare. In fondo l’esperienza Covid ci è servita da lezione e ci ha insegnato a diversificare.

  1. La transizione ecologica è quindi fondamentale.
  2. L’azienda si trova in un’area simbolo della battaglia al Covid. È quasi naturale che vogliamo rialzarci in modo diverso da prima, con una mentalità che guarda all’ambiente e alla salute. Il Recovery Plan sarà efficace se servirà a concretizzare questo cambio di mentalità che deve incominciare proprio dagli imprenditori, non solo quelli legati al turismo. Tutto il mondo si avvia a pretendere certificazioni ambientali per ogni processo produttivo. Chi rimane indietro non riuscirà più a recuperare. Noi imprenditori dobbiamo ritrovare lo spirito d’un tempo e sfidare il nuovo che avanza, aspettare gli aiuti dallo Stato non è cosa da bergamaschi: bisogna darsi da fare, cercare nuove vie, tenere duro in tutti i campi. Ho amici ristoratori che si piangono addosso, mentre altri si ingegnano. È questo che fa la differenza.
  3. La sua azienda fa parte di quel sistema di piccole e medie imprese che è l’ossatura della nostra economia. Quali sono i rischi per le piccole e medie imprese?
  4. Un freno deriva dall’asfissiante burocrazia e dai tanti lacci e lacciuoli che si incontrano nell’attività quotidiana. Però vedo anche un po’ troppo brontolio. Nei tre mesi di chiusura dell’azienda io ho riorganizzato e poi ho investito tutta la liquidità, senza chiedere nulla a nessuno. C’è chi sta invece sotto l’albero ad aspettare che la pera cada e se non cade se la prende con questo e quello. Spero che il nostro Paese riesca a fare un salto di qualità anche rispetto al ruolo degli imprenditori e al loro porsi nei confronti della società.

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Dai saponi per alberghi ai disinfettanti: Albogroup riconverte la produzione e assume

L’azienda di Lallio conta di chiudere il 2021 raddoppiando i dipendenti da 15 a 30 e il fatturato da 7 a 14 milioni di euro
di DANIELE DE SALVO

Lallio (Bergamo), 2 aprile – Con gli hotel chiusi e le navi da crociera ferme in porto hanno rischiato di chiudere e fermarsi per sempre anche loro, che confezionavano solo saponi per alberghi e bastimenti turistici. Il 65enne Danilo Bonassoli, patron della Albogroup, fondata nel 1977 a Villa d’Almè come Cosmhotel, completamente rinnovata nel 2018 con un nuovo stabilimento nel 2018 a Lallio, sempre in provincia di Bergamo, sua moglie Antonella Allegrini e le figlie Valentina e Chiara però non sono solo risalpati negli affari, ma viaggiano per il mondo con i loro nuovi prodotti più veloci che mai. Contano di chiudere il 2021 raddoppiando i dipendenti da 15 a 30 e il fatturato da 7 a 14 milioni di euro. Ci stanno riuscendo da soli, senza aver chiesto prestiti a nessuno.

“Quando è scoppiata la pandemia in tre giorni si è bloccato tutto – racconta il capofamiglia -. Nel giro di tre mesi ci siamo riconvertiti nella produzione disinfettanti e abbiamo inventato altri prodotti per la cura della casa, profumare gli ambienti, igienizzare il bucato, curare le mani e il corpo. Abbiamo reagito subito perché, a differenza di molti colleghi, noi avevamo accantonato le risorse necessarie”. Danilo ci ha messo le sue doti imprenditoriali, la moglie Antonella la creatività e il gusto per inventare nuove fragranze e confezioni, Valentina e Chiara la loro capacità di orientarsi in rete. Tutto senza lasciare indietro nessuno: “Ai nostri dipendenti abbiamo detto di restare al sicuro a casa, abbiamo anticipato la cassa e garantito che sarebbero tornati tutti al lavoro, perché sono la nostra risorsa più preziosa”. Così è stato. Anzi, sta andando anche meglio: “Dobbiamo assumere ancora e contiamo di raddoppiare il fatturato – spiega Danilo Bonassoli -. Non è questione di soldi, ma di vincere la sfida”.

Riconvertono la produzione e tornano ad assumere.

La storia della Albogroup che si è reinventata producendo disinfettanti e ora raddoppia i dipendenti.

Da Il Giorno, venerdì 2 aprile 2021
di Daniele de Salvo.

Lallio (Bergamo), 2 aprile – Con gli hotel chiusi e le navi da crociera ferme in porto hanno rischiato di chiudere e fermarsi per sempre anche loro, che confezionavano solo saponi per alberghi e bastimenti turistici. Il 65enne Danilo Bonassoli, patron della Albogroup, fondata nel 1977 a Villa d’Almè come Cosmhotel, completamente rinnovata nel 2018 con un nuovo stabilimento nel 2018 a Lallio, sempre in provincia di Bergamo, sua moglie Antonella Allegrini e le figlie Valentina e Chiara però non sono solo risalpati negli affari, ma viaggiano per il mondo con i loro nuovi prodotti più veloci che mai. Contano di chiudere il 2021 raddoppiando i dipendenti da 15 a 30 e il fatturato da 7 a 14 milioni di euro. Ci stanno riuscendo da soli, senza aver chiesto prestiti a nessuno.

“Quando è scoppiata la pandemia in tre giorni si è bloccato tutto – racconta il capofamiglia -. Nel giro di tre mesi ci siamo riconvertiti nella produzione disinfettanti e abbiamo inventato altri prodotti per la cura della casa, profumare gli ambienti, igienizzare il bucato, curare le mani e il corpo. Abbiamo reagito subito perché, a differenza di molti colleghi, noi avevamo accantonato le risorse necessarie”. Danilo ci ha messo le sue doti imprenditoriali, la moglie Antonella la creatività e il gusto per inventare nuove fragranze e confezioni, Valentina e Chiara la loro capacità di orientarsi in rete. Tutto senza lasciare indietro nessuno: “Ai nostri dipendenti abbiamo detto di restare al sicuro a casa, abbiamo anticipato la cassa e garantito che sarebbero tornati tutti al lavoro, perché sono la nostra risorsa più preziosa”. Così è stato. Anzi, sta andando anche meglio: “Dobbiamo assumere ancora e contiamo di raddoppiare il fatturato – spiega Danilo Bonassoli -. Non è questione di soldi, ma di vincere la sfida”.